mercoledì, Marzo 29, 2023

Recensione Trezor One

Se ti trovi su questa pagina è perché stai valutando il Trezor One come wallet hardware per mettere al sicuro le tue criptovalute. In questa recensione sul Trezor One scoprirai tutto ciò che serve sapere su questo dispositivo hardware: funzionalità, sicurezza, configurazione, prezzo e recensioni degli utenti.

Introduzione al Trezor One

Il Trezor One è un wallet hardware prodotto nel 2014 da SatoshiLabs, una società fondata nel 2013, con sede a Praga (Repubblica Ceca) e che si occupa di sviluppo in ambito Bitcoin. Con quasi dieci anni di esperienza alle spalle, SatoshiLabs è una delle aziende più rispettate all’interno della community Bitcoin internazionale.

In quanto wallet hardware, fa parte della categoria dei cosiddetti cold wallet: (wallet offline, ovvero scollegati dalla rete Internet). Di norma, questa tipologia di wallet è considerata più sicura rispetto agli hot wallet, ovvero software wallet collegati a Internet (come ad esempio Electrum, BlueWallet, Sparrow e Specter).

Il Trezor One è stato il primo wallet hardware lanciato sul mercato e ancora oggi gode di una buona reputazione da parte della community Bitcoin. Oltre al modello base, l’azienda SatoshiLabs offre anche un modello più avanzato, ovvero il Trezor Model T, dotato di un display touchscreen.

Il Trezor One è un wallet hardware completamente open source, sia a livello software che a livello hardware. Il software è disponibile su GitHub e chiunque può contribuire con idee, migliorie e modifiche. La parte hardware si presenta come un dispositivo molto piccolo con un display a bassa risoluzione monocromatico e due tasti sottostanti; a prima vista può quasi sembrare il telecomando di un cancello elettrico. Il Trezor One è disponibile in due colorazioni: Trezor One White e Trezor One Black.

Entriamo nel vivo di questa recensione sul Trezor One andando ad analizzare le sue specifiche tecniche.

Trezor One: specifiche tecniche

  • Dimensioni: 60mm x 30mm x 6mm
  • Schermo: OLed – 128×64 pixels 
  • Peso: 12 grammi
  • CPU: ARM Cortex M3 a 120 MHz
  • Materiale: plastica
  • Connessione: USB type Micro-B

Cosa comprende la confezione del Trezor One

  • Hardware wallet Trezor One
  • 2 fogli per scrivere la recovery phrase
  • Guida alla configurazione
  • Laccio da polso
  • Cavetto usb
  • Adesivi Trezor

Prima di aprire la confezione, verificare che sia sigillata correttamente e che non ci sia alcun segno di manomissione!

Trezor One: sicurezza e affidabilità

In quesa recensione sul Trezor One non può mancare un approfondimento sulla sicurezza di questo dispositivo. Vediamo dunque quali sono i pro e i contro di questo modello di wallet hardware in termini di sicurezza:

La recovery phrase (detta anche seed) viene conservata e protetta all’interno del dispositivo.

L’accesso al wallet è protetto da un pin, che va inserito dal computer in base alla disposizione dei numeri mostrata sul display del Trezor One.

Il dispositivo non è dotato di un chip Secure Element (SE), al contrario di altri wallet hardware concorrenti come Ledger Nano o BitBox02. Questo significa che il Trezor One è vulnerabile ad attacchi fisici (seppure, come vedremo in seguito, questo limite può essere superato con l’utilizzo di una passphrase). Con un’attrezzatura da circa $100, una buona capacità tecnica e una buona dose di pazienza, è possibile riuscire ad estrapolare la recovery phrase dal dispositivo. In questo video viene mostrato come estrapolare la recovery phrase da un dispositivo Trezor One (è possibile estrapolare la recovery phrase anche da un Trezor Model T).

(Blog post sul sito di Kraken per approfondire)

Infine, SatoshiLabs merita una nota di merito per i continui aggiornamenti e il continuo supporto al Trezor One, nonostante sia il wallet hardware più longevo sul mercato. Normalmente gli aggiornamenti vengono rilasciati contemporaneamente sia per il Trezor Model T che per il Trezor One. Ogni aggiornamento viene accompagnato da un articolo esaustivo che viene rilasciato sul blog ufficiale di Trezor.

Passphrase opzionale

Nonostante il Trezor sia vulnerabile ad attacchi fisici, questo difetto è rimediabile grazie all’aggiunta di una passphrase.

Infatti, oltre alla possibilità di creare un wallet standard con 24 parole di backup, Trezor One consente di creare dei wallet nascosti aggiungendo una passphrase. In questo caso, per fare il backup del proprio wallet, occorrerà salvare sia la recovery phrase da 24 parole che la passphrase.

La passphrase non viene salvata sul dispositivo e rappresenta quindi una protezione aggiuntiva. In questo modo, una volta trovata la recovery phrase, l’attaccante troverà un wallet vuoto o con pochi fondi poiché per “bucare” il wallet più capiente gli servirà anche la passphrase.

Guida pratica per attivare una passphrase.

trezor one recensione - passphrase
Passphrase

Utilizzare il Trezor One come password manager e chiave di sicurezza U2F

Il Trezor One può anche essere utilizzato come password manager tramite un’estensione per browser. L’estensione può essere scaricata da questo sito

Con questa estensione si possono salvare le proprie password in sicurezza, grazie all’utilizzo del proprio dispositivo Trezor. Per maggiori informazioni, consultare la documentazione ufficiale

Inoltre, l’hardware wallet Trezor One può essere utilizzato come chiave di sicurezza U2F per l’autenticazione a due fattori per servizi come Google, GitHub, Twitter, Paypal, Medium, Dropbox e tante altre piattaforme.

Una volta configurato per l’utilizzo di un determinato servizio, bisognerà avere il dispositivo Trezor One a portata di mano ogni qualvolta si intenderà accedere nuovamente a tale servizio e confermare manualmente l’operazione.

Per maggiori informazioni consultare la wiki ufficiale di Trezor.

Trezor Suite: la suite ufficiale di casa Trezor

Continuiamo questa recensione sul Trezor One andando ad analizzare Trezor Suite, il software che utilizzerai per interfacciarti con il tuo dispositivo Trezor.

trezor suite
Trezor Suite

L’hardware wallet Trezor One, per essere utilizzato, deve interfacciarsi con un software.

In questo caso, il software messo a disposizione della società SatoshiLabs si chiama Trezor Suite, una suite molto completa per gestire il proprio wallet.

Il software Trezor Suite è disponibile per tutti i sistemi operativi, ovvero Windows, macOS e Linux. È possibile scaricare il software Trezor Suite dal sito ufficiale. Presto ci sarà il supporto anche per Android. 

Trezor Suite dà la possibilità di scegliere due versioni del firmware da poter utilizzare col Trezor One:

  • firmware Universale: questo firmware permette di custodire tutte le criptovalute supportate dal Trezor One;
  • firmware Bitcoin-only: questo firmware presenta solo il codice necessario per il trasferimento e la custodia di bitcoin (versione consigliata per coloro che vogliono detenere solo bitcoin).
trezor firmware
Firmware Universale vs Firmware Bitcoin-only

Trezor Suite: funzioni avanzate

Trezor Suite è un software molto completo che permette l’utilizzo di diverse funzioni avanzate:

  • possibilità di effettuare il coin control, ovvero la pratica di selezionare l’utxo (Unspent Transaction Output) che si desidera spendere; durante l’invio di una transazione, cliccare su Coin control per visualizzare i propri utxo; se utilizzata correttamente, questa pratica può aumentare la privacy dell’utente;
trezor one recensione - coin control
Coin control
  • possibilità di connettersi tramite rete Tor per una maggiore privacy (guida pratica);
trezor - tor
Tor
  • possibilità di connettersi al proprio nodo Bitcoin tramite un Electrum Server personale; in questo modo non andremo ad esporre richieste di dati a terze parti (guida pratica);
  • possibilità di attivare l’opzione RBF (Replace by fee): grazie a questa opzione, è possibile aumentare le fee di una transazione dopo averla inviata; per controllare le fee della rete Bitcoin, è possibile consultare il block explorer mempool.space;
  • possibilità di aggiungere un locktime ad una transazione, cliccando su Add Locktime; questa opzione utilizza l’operatore OP_CHECKLOCKTIMEVERIFY che permette la creazione di utxo che possono essere utilizzati solo al verificarsi di una determinata condizione temporale, ovvero al numero di blocco desiderato (guida pratica);
  • possibilità di aggiungere più account di una determinata criptovaluta; ad esempio nel caso di Bitcoin è possibile aggiungere account Taproot, SegWit, Legacy SegWit e Legacy;
  • possibilità di effettuare batchtransaction, ovvero transazioni che inviano quantità di bitcoin a più destinatari; questo tipo di transazione è molto utile se si desidera risparmiare fee. È possibile creare una batch transaction cliccando sull’opzione AddRecipient; successivamente inserire l’indirizzo di ricezione del secondo destinatario e la quantità di bitcoin da inviare.

Trezor One: coin supportate

  • Bitcoin
  • Ethereum
  • Token ERC20
  • Litecoin
  • Tether
  • Binance Coin
  • USD Coin
  • Avalanche
  • Bitcoin Cash
  • Nem
  • Stellar
  • Dogecoin
  • Bitcoin SV
  • Chainlink
  • Dash
  • Zcash
  • Celo
  • Verge
  • Polygon
  • Ethereum Classic
  • Tron

A questo link puoi trovare la lista completa di tutte le coin supportate dal Trezor One. 

Nonostante il Trezor supporti molte criptovalute, per la gestione di alcune di esse bisogna utilizzare software wallet esterni come MyCrypto, MyEtherWallet, MetaMask, Mycelium, Exodus o altri tipi di wallet.Ovviamente, il Trezor One può essere usato in coppia con qualsiasi altro tipo di software wallet bitcoin (come Electrum, Sparrow, BlueWallet, BlockstreamGreen, WasabiWallet o Specter) in modo tale da custodire in sicurezza i propri bitcoin.

Configurazione iniziale Trezor One

Continuiamo questa recensione sul Trezor One, andando a vedere come effettuare il primo setup e configurare il proprio dispositivo hardware.

Il setup iniziale può richiedere una decina di minuti circa. Come prima operazione, bisogna creare il proprio wallet. Per farlo, è necessario collegare il Trezor One al computer tramite il cavo in dotazione.

Il software da utilizzare per la configurazione iniziale è Trezor Suite, che può essere scaricato da questo sito.

Di seguito i passaggi da seguire per la configurazione del Trezor One:

  • Installare Trezor Suite sul proprio computer;
  • Avviare Trezor Suite;
  • installare il firmware del Trezor One cliccando su Install firmware;
     
  • Successivamente sarà possibile generare il nostro wallet cliccando su Create new wallet;
  • Ora verranno mostrate sul display del Trezor One le 24 parole di backup del wallet;
  • Salvare attentamente offline (su carta, acciaio o metallo) le 24 parole di backup, ovvero la recovery phrase (nota anche come seed phrase);

    Attenzione!
    Ignorare qualsiasi comunicazione tramite email o SMS che inviti ad aggiornare il software o ad inserire le 24 parole della propria recovery phrase.
    Mai condividere la propria recovery phrase!
  • Ora sarà possibile impostare un pin d’accesso (max 50 cifre);
  • Ora sarà possibile attivare le coin che si desidera custodire nel proprio Trezor One;
  • Ora sarà possibile dare un nome al proprio dispositivo.

Invio e ricezione di criptovalute

Una volta collegato il Trezor One al proprio computer e dopo aver avviato il software Trezor Suite, dovremo sbloccare il dispositivo inserendo il pin d’accesso.

Invio

Per inviare dei bitcoin dal Trezor One bisogna cliccare su Send.

Successivamente, bisognerà inserire l’indirizzo a cui inviare i bitcoin, la quantità di bitcoin da inviare e il livello di fee (commissione) di rete.

Una volta preparata la transazione, occorrerà trasmetterla alla rete Bitcoin tramite la conferma dal proprio dispositivo Trezor One.

trezor one recensione - inviare bitcoin
Inviare bitcoin dal Trezor One – step 2

Ricezione

Per ricevere dei bitcoin sul Trezor One, cliccare su Receive.

A questo punto verrà mostrato un indirizzo su cui ricevere i bitcoin.

Verificare che l’indirizzo che compare sullo schermo del computer sia identico a quello mostrato sul display del Trezor One. Se coincidono, confermare premendo il tasto destro del Trezor One.

Ora potrai condividere quell’indirizzo e utilizzarlo per ricevere fondi.

trezor one recensione - ricevere bitcoin
Ricevere bitcoin sul Trezor One – step 1
trezor one recensione - ricevere bitcoin
Ricevere bitcoin sul Trezor One – step 2

Trezor One: recensioni, opinioni e prezzo

Visto il prezzo a cui viene proposto, ovvero €69, il Trezor One è un prodotto estremamente accessibile. Secondo le recensioni e le opinioni di molti utenti, il rapporto qualità/prezzo che offre il Trezor One è ottimo. Le recensioni del Trezor One su Amazon lo valutano infatti 4,5 stelle su 5.

È possibile acquistarlo dal sito ufficiale di Trezor o anche direttamente da Amazon. Mai acquistare wallet hardware usati. 

Ad oggi il Trezor One è uno dei wallet hardware più economici sul mercato. Nonostante ciò, il prodotto è di ottima qualità e rappresenta una scelta eccellente per chi è alla prima esperienza con un wallet hardware.

Se invece desideri acquistare un wallet hardware con un chip Secure Element, la nostra opinione è che il Trezor One non è il wallet che fa al caso tuo. In tal caso è preferibile un wallet hardware come il Ledger Nano, il BitBox02 oppure il ColdCard.

Anche nel caso in cui desideri detenere molte criptovalute, probabilmente il Trezor One non è la scelta migliore dato che richiede l’utilizzo di wallet di terze parti per gestire alcune coin. Prima di acquistarlo, è bene controllare sul sito ufficiale di Trezor che le criptovalute che si vogliono custodire siano compatibili e supportate dal Trezor One. In caso contrario, potresti optare per un dispositivo Ledger Nano o un BitBox02 versione multi-coin.

Recensione Trezor One: Conclusioni

Pur essendo il wallet hardware più longevo sul mercato, il Trezor One viene continuamente aggiornato in modo tale da garantire i più elevati standard di sicurezza.

Una delle novità che verrà introdotta nel 2023 e che certamente potrà far piacere a molti utenti è la possibilità di fare CoinJoin direttamente dal wallet hardware grazie all’integrazione con Wasabi Wallet.

Grazie al suo firmware open source, alla sua community e al continuo supporto da parte dell’azienda produttrice, il Trezor One rappresenta un’ottima scelta per detenere i propri bitcoin.

Per qualsiasi informazione aggiuntiva, il blog e la documentazione sul sito ufficiale rappresentano delle ottime risorse:
Blog ufficiale
Trezor Wiki

Spero che questa recensione del Trezor One sia stata utile e ti abbia aiutato nella scelta del tuo wallet hardware.

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Federico Spitaleri
Federico Spitalerihttp://criptovalute.biz
Attivo nel settore Bitcoin e criptovalute dal 2017. Co-fondatore di Satoshis Games Inc., i primi videogiochi al mondo costruiti sul Lightning Network di Bitcoin. Ha contribuito alla crescita di diversi progetti crypto tra i quali anche Crypto Jobs List, il più grande portale online di offerte di lavoro in Web3. In qualità di CMO di Satoshis Games Inc. ha collaborato con aziende del calibro di Binance, Blockstream e Trezor.
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